NAVIGAZIONE SATELLITARE E DINTORNI

                             

giovedì 12 dicembre 2013

Cronologia delle posizione Android/Google

Da un po' di tempo stavo (lentamente) raccogliendo un po' di informazioni riguardo la cronologia delle posizioni che potete trovare nel vostro account Google.
Usando uno smartphone Android, in questa cronologia sono registrate le posizioni del vostro telefono.
Il buon Paolo Attivissimo mi ha anticipato sul suo blog con un articolo introduttivo che spiega come funziona. Eccolo: http://attivissimo.blogspot.ch/2013/12/quando-google-ti-pedina-la-cronologia.html

Siccome alcune delle informazioni generiche sono già disponibili sul suo blog, mi concentrerò solo sulle parti che non sono coperte rimandandovi all'articolo citato per l'introduzione generale.
Cercherò di dare risposte alle domande che vengono poste (per quanto la mia conoscenza mi permette) nell'articolo citato.

Accendere o spegnere il WiFi fa differenza?
- Si, il WiFi permettere una localizzazione più accurata (vedi qui la pagina Google per il supporto
). Anche accendere il GPS la migliora ulteriormente. Se usate il navigatore infatti, vedrete la vostra cronologia avere molte più posizioni e saranno molto più accurate.
Più in basso ho aggiunto un esempio di tracciati con e senza GPS attivo. La differenza è notevole.

Disabilitare del tutto la trasmissione dati del dispositivo mobile fa differenza?
- No. Il dispositivo traccerà comunque la posizione usando il Cell-ID (Di nuovo la pagina di supporto qui, più in basso). Per non essere tracciati dovete metterlo in modalità aereo.

Come si comporta questo tracciamento durante il roaming?
Se il device si connette alla rete (intesa come rete GSM, quindi anche con i dati disabilitati), può comunque determinare la propria posizione attraverso il Cell-ID (spiegato più in basso in questo post).

Infine le ultime domande poste nell'articolo "Come ha fatto Google a tracciare correttamente la mia presenza a Riccione?" e "Come ha fatto Google ad acquisire questi dati posizionali in territorio italiano? " (indicando che era in roaming e senza connessione dati).
Secondo me, di nuovo utilizzando il Cell-ID. Però quando si è in roaming ho notato che le posizioni collezionate sono molte meno rispetto a quando si è nella propria home network (sto ancora indagando e al momento non ho una spiegazione del motivo).

Cosa è il Cell-ID?
Il Cell-ID non è altro che un identificativo della cella a cui il vostro smartphone è collegato. Esistono dei database (sia commerciali che open - tipo https://en.wikipedia.org/wiki/Opencellid ) che permettono di risalire alla posizione della cella (e quindi del dispositivo che a tale cella si collega).
Questo tipo di localizzazione è generalmente poco accurata perchè le celle possono coprire aree di vari chilometri e genera delle posizioni poco accurate (sopratuttto nelle zone rurali).
Si nota in particolare quando guardate un giorno della cronologia in cui non usate il GPS o il WiFi.Vedrete poche posizioni, magari in mezzo a prati o comunque qualche chilometro lontano dalla vostra
posizione reale e generalmente ben pochi punti tracciati. Questo perchè verranno tracciati i cambi di cella, e non i vostri reali spostamenti come quando usate il GPS.

Comparazione dell'accuratezza del tracciamento con e senza GPS attivo
Nell'immagine seguente potete vedere una comparazione dello stesso percorso tracciato nella cronologia con e senza GPS attivo. La differenza è notevole. Con il GPS attivo (a sinistra) sono collezionate molte più posizioni e sono molto più accurate. (la sfocatura dello sfondo è voluta)

Comparazione della cronologia sullo stesso tragitto con e senza GPS attivo. 

Aggiungo che il vostro dispositivo mantiene una cache delle posizioni, quindi disabilitare la connessione dati non previene il tracciamento.  Quando vi connetterete (magari via WiFi) la cronologia delle posizioni
sarà inviata al server.


(Questo post è in aggiornamento, per le domande potete usare i commenti)
Continua...

martedì 19 novembre 2013

Risolvere problema lag su Android senza permessi di root

Il problema che affligge alcuni terminali Android può rendere il vostro terminale fastidiosamente lento. A me è capitato un paio di volte, dopo aver copiato sul mio Galaxy Nexus grandi quantità di dati.

La lentezza era fastidiosamente percepibile, dovuta alla gestione della memoria flash. I tempi di boot erano diventati molto lunghi (5-7 minuti rispetto a un minuto circa) e i tempi di risposta per qualsiasi operazione erano diventati lenti in modo davvero percepibile.

 Facendo varie ricerche in rete, si trova facilmente la soluzione usando LagFix(ftrim) che ripristina correttamente la situazione della memoria flash del vostro dispositivo. Purtroppo è possibile usarla solo con i permessi di root. E quindi per tutti coloro che non ne dispongono non è utilizzabile.

Ecco come ho risolto io, senza avere i permessi di root. Ho scaricato l'applicazione AndroBench (gratuita) e lanciato i test.

Inizialmente il mio intento era solo quello di cercare di capire quale fosse la situazione del mio terminale.
Ho notato però che dopo qualche ciclo di test, apparentemente il terminale ha ripristinato la sua funzionalità senza ulteriori interventi.
Dopo un giorno e un decina di cicli di test fatti periodicamente è tornato normale!

Qui potete vedere i risultati dei test che ho effettuato. Ne ho presi tre che mostrano il progresso evidente avvenuto dopo un po' di test (non sono gli unici tre che ho fatto).



A sinistra potete vedere le pessime prestazioni di scrittura sulla flash, al centro un leggero miglioramento e a destra quella che dovrebbe essere una prestazione in scrittura vicina a quella normale.

Non ho una spiegazione, ma posso dire che per due volte mi sono trovato con il terminale molto lento e in entrambi i casi fare dei cicli di benchmark mi ha permesso di ripristinare la piena funzionalità del mio Galaxy Nexus.
Continua...

sabato 28 settembre 2013

GPS, Galileo, Glonass e navigazione - Miti da sfatare

Spesso si leggono in giro sulla rete varie affermazioni sul sistema GPS, ma non sempre sono vere!
Verifichiamone qualcuna!

"Il sistema GPS per uso civile e' intenzionalmente degradato" - FALSO - Il GPS per uso civile che viene comunemente usato (ad esempio il navigatore satellitare dell'auto) non e' degradato intenzionalmente. Gli errori sono dovuti semplicemente agli errori di misura del sistema.
Il degrado intenzionale, chiamato Selective Availability, e' stato disabilitato il 1 Maggio del 2000 dall'amministrazione Clinton  (http://clinton3.nara.gov/WH/EOP/OSTP/html/0053_2.html)
www.gps.gov - Selective Availability
Non solo la SA e' stata disabilitata, ma non c'e' neppure intenzione di usarla in futuro, tanto che l'HW necessario alla SA non e' più presente sui moderni satelliti GPS lanciati a partire dal 2010
First Block 2F GPS Satellite Launched

"Il sistema GPS può essere spento dai militari USA" - VERO (MA....) - Vero, il sistema e' sotto il controllo militare, ma un suo spegnimento non e' certo un evento probabile. Esistono ormai tantissimi servizi civili degli stessi USA che fanno affidamento al sistema e spegnerlo sarebbe oltremodo controproducente. Cio' non toglie che in caso di conflitto possano rendere impossibile l'accesso al servizio, ma dal 1995 da quando il GPS e' pienamento operativo non e' mai successo
Has the United States ever turned off GPS for military purposes?

"Il sistema GPS e' un progetto militare" - VERO - Il sistema e' stato sviluppato dal Dipartimento della Difesa (DoD) degli USA ed e' tutt'ora sotto la responsabilità dal United State Air Force.
 50th space Wing Factsheet
www.gps.gov - Is GPS under U.S. military control?



"Con il GPS ci possono tracciare/localizzare/spiare ovunque" - FALSO - Il sistema GPS da solo non e' in grado di tracciare e localizzare i dispositivi che ne ricevono il segnale. I ricevitori GPS sono appunto dei semplici ricevitori di segnale, non sono in grado di trasmettere la vostra posizione e non e' possibile alcun tracciamento.
Diverso e' il caso in cui il ricevitori sia integrato all'interno di altri dispositivi (ad esempio l'antifurto satellitare) che sfruttano le reti di comunicazione per trasmettere la posizione.

"Galileo e' più preciso del GPS" - VERO ....ehm... FALSO. Solitamente si sente parlare di Galileo indicandolo come più preciso del GPS. E' vero, ma c'e' bisogno di una precisazione importante: Galileo avra' (un domani) una precisione superiore a quella fornita dal GPS oggi.
Mentre Galileo viene sviluppato e i satelliti lanciati per completare la costellazione anche GPS verrà ammodernato aumentandone la precisione in modo molto simile a Galileo. Quindi, se facciamo un confronto alla pari, l'affermazione e' FALSA.
Sistema di posizionamento Galileo - Caratteristiche
www.gps.gov - Modernization

"I produttori di ricevitori GPS pagano delle royalties al governo USA" - FALSO - Questa e' una di quelle che storie che probabilmente nascono da un dubbio, e poi si diffondono incontrollatamente.  No, chi progetta, produce o vende ricevitori GPS o strumenti che ne integrano non devono pagare royalties al governo USA o ad altri enti. Il sistema e' finanziato attraverso le tasse dei cittadini americani.
www.gps.gov - Funding

HDOP (o PDOP) indica la precisione del ricevitore - FALSO - ma per questo ci vuole una spiegazione approfondita. Vi rimando a un precedente articolo: HDOP in pratica

La costellazione GPS e' composta da 24 satelliti - FALSO - 24 e' il numero di satelliti minimo per cui la costellazione era stata disegnata per offrire copertura globale. Oggi i satelliti operativi sono 31.
GPS constellation status  (sito USA)
GPS satellite constellation status (sito russo)

Piove e/o e' nuvoloso quindi la ricezione GPS peggiora FALSO - Gli eventi atmosferici non peggiorano la ricezione del segnale GPS.
Do Weather Conditions Affect GPS Accuracy?
Ragionevolmente un sistema militare non sarebbe di grande aiuto se comuni eventi atmosferici potessero degradarlo facilmente!
Attenzione pero' che un accumulo di acqua o neve potrebbe invece pregiudicare la ricezione.
Ad esempio, mettendo la vostra mano (composta principalmente di acqua!) sopra l'antenna di un ricevitore GPS siete in grado di attenuare sensibilmente il segnale ricevuto.

Glonass e' caduto in disuso e non e' più operativo - FALSO - Il sistema Glonass (equivalente russo del GPS) e' oggi pienamente operativo.
E' vero pero' che a fine anni 90 a causa dei problemi economici della Russia furono drasticamente tagliati i fondi a disposizione del sistema fino a renderlo praticamente inoperativo (dei 24 satelliti del 1995, ne rimasero solo 6 nel 2001). La costellazione e' ritornata pienamente operativa nel 2011.
GLONASS constellation status




Continua...

martedì 24 settembre 2013

Gestire Assisted GPS su Android

In un precedente articolo (link: GPS Assistito) abbiamo visto come funziona Assisted GPS, con particolare attenzione a come i ricevitori possano scaricare dei dati per velocizzare il Fix GPS.

Per gli smartphone Android GPS Status & Toolbox è uno strumento molto utile.
Questo programma vi permette di avere sotto controllo il funzionamento del ricevitore GPS del vostro smartphone (oltre a una serie di altri sensori) e gestire il funzionamento dell'Assisted GPS.

Vediamo in dettaglio le funzionalità.
L'applicazione gira in background ogni volta che viene lanciato un programma che fa uso della localizzazione GPS e apparirà tra le notifiche.
La notifica
Cliccando sulla notifica si apre l'applicazione che mostra le informazioni relative al GPS e ai vari sensori del vostro smartphone.
Schermata principale di GPS Status & Toolbox
Veniamo alla parte relativa alla gestione dell'Assisted GPS.
Dal menù dell'applicazione scegliete "Strumenti" e "Gestisci stato A-GPS"
Vi appariranno i comandi per gestire manualmente i dati A-GPS del vostro smartphone

Gestione manuale dei dati A-GPS
Un impostazione molto importante è quella relativa allo scaricamento automatico dei dati.
Potete impostare lo scaricamento automatico (consigliato) a ogni startup dell'applicazione, ma anche disabilitarlo in caso non vogliate che il vostro smartphone scarichi i dati di assistenza (per esempio se siete in Roaming).
Da menù in "Impostazioni" - "GPS&Sensori" -> "Scarica dati AGPS in automatico" dove potete impostare i criteri per lo scaricamento dei dati AGPS all'avvio delle applicazioni che fanno uso del GPS.
Opzioni per lo scaricamento automatico dei dati AGPS
Per disabilitare lo scaricamento automatico basta semplicemente selezionare "Mai"(piuttosto ovvio...). In questo modo i dati A-GPS possono essere scaricati solo manualmente.
Nota: non è detto che l'OS possa comunque tentare connessioni o compiere altre operazioni relative al GPS (ma sto indagando in proposito! Attendete per aggiornamenti!).

Ci sono varie discussioni sulla possibilità che l'A-GPS generi traffico anche in roaming (e con roaming dati disabilitato). Purtroppo visto che la situazione è estremamente eterogenea (varie versioni di Android, impostazioni, )  fare un'indagine esaustiva è molto difficile.
La mia esperienza all'estero, con uso intensivo di strumenti per la navigazione, non ha portato ad alcun addebito anche se ricordo un caso "sospetto" in cui l'applicativo GPS Status & Toolbox mi ha notificato lo scaricamento dei dati di assistenza malgrado il roaming dati fosse disabilitato.

Vi rimando alla discussione sul blog di Paolo Attivissimo http://attivissimo.blogspot.it/2013/09/addebiti-per-roaming-dati-mentre-il.html , dove il traffico dati per Assisted GPS è sospettato di generare traffico sotto roaming internazionale anche se disabilitato.
In ogni caso lo scaricamento dati per A-GPS comporta download molto piccoli (meno di un kilobyte in genere), quindi non potrebbe giustificare tutti i casi evidenziati.




Continua...

Google Map Maker e Openstreetmap

Google ha recentemente abilitato l'utilizzo di Map Maker anche in Italia.
Cosa è Map Maker?
Un tool che permette agli utenti di modificare le mappe di Google per apportavi migliorie.
Si possono aggiungere strade, POI, contorni di edifici, elementi naturali, ecc... in modo molto simile a quanto si può fare con Openstreetmap.

Schermata introduttiva di Maps Maker
La differenza fondamentale è che OpenStreetMap si basa su una licenza OdBL (che permette quindi
agli utenti di modificare, copiare, elaborare e usare i dati liberamente) mentre per i contributi attraverso Google Maps Maker si  richiede che l'utente conceda a Google tutti i diritti sull'uso delle mappe.
Eccone un estratto (trovate le condizioni complete a questo indirizzo  ):
Una volta registrato al Servizio, l'Utente può pubblicare contenuti secondo le modalità previste dal Servizio (indicati di seguito come "Contributi dell'Utente"). L'Utente è il solo responsabile dei propri Contributi dell'Utente e delle conseguenze del loro caricamento e della loro pubblicazione online.
Pubblicando i Contributi dell'Utente sul Servizio, l'Utente concede a Google una licenza perpetua, irrevocabile, per tutto il mondo, gratuita e non esclusiva, a riprodurre, adattare, modificare, tradurre, pubblicare, rappresentare pubblicamente, visualizzare pubblicamente, distribuire e creare opere derivate da, i Contributi dell'Utente. L'Utente conferma e garantisce di possedere tutti i diritti e autorizzazioni necessari per concedere tale licenza. L'Utente concede altresì agli utenti finali dei servizi di Google il diritto di accedere e utilizzare, incluso il diritto di modificare, i Contributi dell'Utente, nei limiti di quanto permesso dai termini di servizio di Google applicabili.
Potete trovare le condizione complete a questo indirizzo Termini di Servizio di Google Map Maker:
Sicuramente la licenza OpenStreetMap è molto più vantaggiosa per l'utente, perché ogni sua modifica resta liberamente accessibile a tutti, invece di concederne licenza praticamente illimitata a Google come con Map Maker.
Mi è capitato di leggere commenti piuttosto critici riguardo all'uso di Map Maker confrontato a OpenStreetMap, eccone uno per fare un esempio:
http://marcosbox.blogspot.com/2013/08/perche-non-usare-google-map-maker.html

Io la vedo in modo leggermente diverso, anche se capisco le motivazioni delle critiche.
Intanto non credo che le modifiche siano semplicemente regalate a Google e all'utente non torni nulla.
Un utente che usa Map Maker, è anche un utente di Google Maps (e dei servizi correlati), quindi migliorando le mappe otterrà automaticamente un servizio migliore.
E' vero che le mappe (e quindi le modifiche degli utenti) sono e restano di Google, per l'utente è importante anche il servizio che ne riceve.
Con OSM ho servizio di mappe imbattibile per qualità e libertà concessa, mentre con le mappe di Google ho dei servizi basati sulle mappe di prima qualità (navigazione soprattutto, ma anche informazioni di traffico in tempo reale, ricerca di POI, ecc...).
Sono due aspetti diversi, ma entrambi alla fine offrono un ritorno all'utente. Certo poi ognuno è libero di valutarlo in base alle proprie esigenze personali.

Google ci guadagna? Beh, si... Ma in cambio offre un prodotto ottimo ai propri utenti.
Quindi, se Google Maps soddisfa le esigenze dell'utente, la collaborazione è vincente per entrambi: per Google che arricchisce le proprie mappe e per gli utenti che migliorano le mappe attraverso le quali ottengono i servizi.
In ogni caso, se volete divertirvi a mappare io consiglio di investire il tempo in OpenStreetMap!

Aggiungo un altro aspetto da considerare per Maps Maker: la possibilità per coloro che hanno una attività di aggiungere dettagli o modificare mappe può essere davvero utile!
Esempio: il titolare di un ristorante può aggiungere il proprio locale a Google Maps, diventando visibile a tutti gli utenti.
Continua...

mercoledì 21 agosto 2013

Android 4.3 e soluzione problema connessione USB

Quando connettere il vostro dispositivo Android al PC via USB, vi
appare la notifica del collegamento e potete accedere direttamente
alle opzioni USB come da immagine seguente.


Ecco il problema: è possibile deselezionare MTP o PTP senza per forza
lasciarne uno abilitato!


Non tutti i dispositivi permettono questo: di solito infatti è
necessario lasciare una delle opzioni abilitate. Con Android 4.3 stock
questo è possibile (non escludo comunque che sia possibile anche con altre versioni)
In caso disabilitiate entrambe le opzioni il vostro
dispositivo non verrà più riconosciuto dal PC e non vi apparirà più la
notifica che vi permette di accedere rapidamente alle impostazioni
USB.

Sembra un circolo vizioso. Non accedete al menù, ma senza accesso al
menù non potete riabilitare la connessione.

Ecco la soluzione. (Ammetto di esserci impazzito per un po'!)
Il menù per le impostazioni USB c'è, ma è ben nascosto.
Ecco come fare per accedervi: andate in Impostazioni, Memoria e
toccate in alto a destra come da figura.
Ecco apparire il menù per le impostazioni USB!!


Riabilitate una delle due opzioni e la vostra connessione USB al PC
ricomincerà a funzionare perfettamente.
Continua...

mercoledì 14 agosto 2013

Creare mappe personalizzate per Google Fusion Tables.


In un articolo precedente, ho scritto una introduzione a Google Fusion Tables:

Come abbiamo visto Google Fusion Tables permette di creare visualizzazioni molto interessanti, ma quelle integrate sono poche (es: si possono creare le mappe delle regioni italiane, ma non delle province province o comuni).
Google Fusion Tables supporta la creazione di mappe personalizzate, vediamo quindi come fare.

Innanzitutto bisogna quindi trovare i dati di nostro interesse e poi importarli in Fusion Tables.
Le mappe di regioni, province e comuni italiani sono reperibili dal sito ISTAT a questo indirizzo: http://www.istat.it/it/archivio/24613
Per il mio esempio ho usato i dati relativi ai comuni (scaricando il file com2011_g.zip ).

 - La conversione da shp in kml 

Per convertire i files shp in un formato digeribile da Fusion Tables ho usato QuantumGIS (open source).
Il programma è molto completo, ma per la conversione ci bastano pochi semplici passi.
Importate il file .shp selezionando da menù Layer - Aggiungi Vettore e poi selezionate il file sp: com2011_g.shp nel mio caso.
Dovreste vedere la mappa dei comuni importata
Mappa comuni italiani shp
La mappa dei comuni importata in Qgis
Ora è sufficiente salvare in KML: selezionate da menù Layer -  Salva con Nome. 
Selezionate "Keyhole Markup Language [KML]" come formato di uscita e inserite il nome del file.
Qgis export in KML
Esportazione del file KML per Fusion Tables (click per ingrandire)
Finito! Ora possiamo tornare a Google Fusion Tables e importare i dati

 - Import in Google Fusion Tables

Se volete saltare tutta la prima parte, potete usare direttamente questo file CSV (com2011_g_(mod).zip) e importarlo direttamente per avere i comuni italiani in formato Fusion Tables senza dover passare dalla conversione dei files .shp
Per importare il file (che sia il KML che avete convertito o il CSV), create una nuova tabella da Google Drive: Crea - Fusion Table e selezionate il vostro file da importare.
(Per le schermate successive di importazione i valori di default vanno bene, cambiate solo se necessario).
Ora la vostra tabella con la mappa dei comuni è pronta. Ecco come dovrebbe presentarsi.
Cliccate quindi su "Map of Geometry" e vedrete la mappa dei comuni, come definita dal file KML che avete importato. Qui vedete l'esempio della mappa della zone della Valle d'Aosta.
La mappa dei comuni in Fusion Tables (click per ingrandire)
Ora questa tabella potra' essere la base delle successive elaborazioni di dati relativi ai comuni italiani.

 - Fondere le tabelle

Come già visto nel precedente articolo, è possibile effettuare il Merge (Fusione) di tabelle.
Per avere un esempio di dati da analizzare, possiamo di nuovo ricorrere al sito ISTAT e scaricare i dati di relativi a superficie e numero di abitanti per ciascun comune: http://www.istat.it/it/archivio/82599 (scaricate il file Dati provinciali e comunali).
Una volta aperto lo zip, aprite il file excel ed esportate il foglio di lavoro "Dati comunali" in formato CSV. Create quindi una nuova tabella in Fusion Tables importando il file CSV appena creato.

Ora non resta che fare il Merge delle due tabelle.
Selezionate File - Merge e selezionate le colonne da usare come riferimento per la fusione: il parametro da usare è il codice comune, che identifica univocamente ciascun comune delle nostre tabelle. 
Selezionate quindi "PRO_COM" nella tabella della mappa e "Codice Comune" nella tabella dei dati.
Una volta che l'operazione è completata è possible creare delle visualizzazioni in funzione dei dati relativi a ciascun comune.

 - Creazione delle visualizzazioni 

E' possibile creare innumerevoli visualizzazioni ma ora ci accontentiamo di un esempio semplice: creiamo una visualizzazione che colora ciascun comune in funzione del numero di abitanti. 
Per impostare i colori in funzione del numero di abitanti selezionate la mappa e poi "Change Map Styles".
Io ho impostato la mia visualizzazione come da figura qui di seguito, associando colori diversi in funzione del numero di abitanti.
Colorazione dei poligoni in funzione
del numero di abitanti (click per ingrandire)
Utilizzando i filtri è anche possibile visualizzare solo certi comuni. Ad esempio si può filtrare con il codice provincia e visualizzare solo quelle di nostro interesse.
Ad esempio qui ho impostato il filtro sul parametro "Codice Provincia" con il valore di 72, che identifica la provincia di Bari.
Ecco il risultato:
Mappa dei comuni della provincia di Bari, colorati in funzione
del numero di abitanti (click per ingrandire)

E' possibile anche vedere direttamente il risultato su Google Maps



Le possibilità di creare visualizzazioni sono innumerevoli e di certo non è mia intenzione spiegarne tutte le possibilità, ma spero che questa introduzione possa risultare utile per utilizzare questo strumento davvero notevole.
Per qualsiasi domanda o richiesta di chiarimento potete usare i commenti.

Nota: i dati utilizzati che ho indicato sono scaricabili liberamente dal sito ISTAT e non ho trovato indicati particolari vincoli per l'utilizzo di tali dati. In caso vogliate usarli (ad esempio per uso professionale o per pubblicarli a vostra volta), informatevi preventivamente se ciò sia possibile.

Continua...

martedì 6 agosto 2013

Modulo di contatto con Google Docs

Questo blog usava Kontactr per il modulo alla pagine dei contatti. Siccome Kontactr non e' piu' funzionante ho cercato una alternativa: un form con Google Docs.

Realizzare un modulo di contatto da includere nel vostro blog richiede pochi minuti. Innanzitutto create da Google Drive un nuovo Modulo.

Passo 1
  Google Drive -> Crea -> Modulo


Passo 2
Inserite il titolo per il vostro form (es: Contattami) e scegliete il tema. Poi click su OK.

Passo 3
Inserite il titolo per la prima domanda: Nome
Nel menu' "Tipo di domanda" selezionate "Testo" e selezionate "Domanda obbligatoria"
Poi cliccate su "Aggiungi Elemento"

 Inserite il titolo per la seconda domanda: e-mail
Nel menu' "Tipo di domanda" selezionate "Testo" e selezionate "Domanda obbligatoria"
Poi cliccate su "Aggiungi Elemento"

 Inserite il titolo per la terza domanda: Messaggio
Nel menu' "Tipo di domanda" selezionate "Testo Paragrafo" e selezionate "Domanda obbligatoria"
Poi cliccate su "Fine"

Aggiunta dei campi da compilare al modulo di contatto

Passo 4
Cliccate su "Scegli la destinazione delle risposte"


 Passo 5
Nel pop-up selezionate "Nuovo foglio di lavoro"  (cambiate il nome del foglio se preferite) e poi cliccate su Crea.

Ora il foglio di lavoro e' pronto per accogliere le domande degli utenti.

 Passo 6
Impostiamo la notifica via e-mail nel seguente modo:
Dal vostro modulo cliccate su "Visualizza risposte" (si apre il foglio di lavoro con le risposte)
Selezionate dal Menu' Strumenti -> Regole di Notifica
Impostate "Un utente invia un modulo" e "Invia email - immediatamente" (in questo modo vi arriverà una notifica via email immediata ogni volta che un utente compila il form)

Impostazione regole di notifica
Ora il modulo di contatto e' pronto.
Per ottenere il codice HTML da includere nel vostro blog o sito web, cliccate su "Invia Modulo" e poi "Incorpora".
Includete il codice nella pagina e il gioco e' fatto. Potete vedere come funziona nel link "Contattami" nel menu a destra.







Continua...

mercoledì 24 luglio 2013

La mappa delle centrali Telecom

Capita spesso, soprattutto se dovete richiedere una connessione ADSL, di porvi il dubbio su quanto disti la centrale Telecom dalla vostra abitazione. Questo perche' c'e' una forte dipendenza tra tale distanza e la banda disponibile. Per approfondimenti potete vedere Wikipedia (in inglese) ADSL#Bandwidth_versus_distance e questo thread sul forum di fastweb: http://www.fastweb.it/forum/viewtopic.php?t=21588
Immagine che mostra la relazione tra banda ADSL e distanza dalla centrale

Ho trovato, grazie a un post su un forum (Link - post di fabio336), un file con una lista piuttosto dettagliata e apparentemente piuttosto aggiornata(2011) delle posizioni di circa 11.000 centrali telecom su tutto il territorio italiano.



Con un po' di manipolazione attraverso Google Fusion Tables, ho realizzato una mappa che potete consultare qui.


Nota: nel file sono presenti le posizioni (espresse come coordinate geografiche) di circa 10.800 centrali. Queste centrali sono indicate nella mappa con il colore blu.
Per circa 280 invece, la posizione e' stata georeferenziata attraverso le Fusion Tables usando l'indirizzo; in questo caso la precisione potrebbe essere inferiore. Per distinguerle sono indicate sulla mappa con il colore rosso.
Restano fuori dalla mappa 20 centrali (di cui 10 nella zona di Bari) che sono presenti nel file, ma senza alcun riferimento sulla loro posizione (ne coordinate, ne indirizzo).
Per segnalare errori o imprecisioni, potete usare i commenti.

Aggiornamento - Ho realizzato anche la mappa di SGU e SGT, come richisteo da un utente nei commenti. Eccola: Mappa SGU e SGT

Aggiornamento 2 - Ho realizzato anche la mappa con le centrali abilitate ai servizi per Banda Ultra-Larga. Eccola: Mappa Centrali Telecom - 3 - Mappa centrali abilitate Bitstream NGA e VULA

Aggiornamento 13 Maggio 2016
Purtroppo come ho indicato nei commenti ho rimosso la mappa.
Telecom mi ha chiesto (molto gentilmente, davvero) di rimuoverla. Credo che i dati usati per questa mappa non provenissero dallo stesso portale per cui ho dovuto rimuovere la precedente, ma comunque - Telecom ha chiesto e io devo giustamente provvedere.
Credo di aver sbagliato destinatario della mia prima richiesta di autorizzazione, riproverò e spero di avere a breve buone notizie!
PS: ultimamente sono arrivate molte richieste dai lettori del blog, potrei essermene persa qualcuna. Abbiate pazienza, datemi un po' di tempo per rispondere a tutti e se proprio non vi rispondo - ricontattatemi pure tramite il form di contatto!

Aggiornamento 2:
In un nuovo articolo potete trovare i dettagli di come conoscere la centrale di competenza (e molti altri dati) partendo da un indirizzo: http://gnss-info.blogspot.it/2017/01/mappa-delle-centrali-telecom-4.html 


Continua...

Le posizioni delle stazioni di terra del MUOS

Il Mobile User Objective System (MUOS) è un sistema di comunicazioni satellitari ad uso militare. Per maggiori dettagli http://it.wikipedia.org/wiki/MUOS.
E' stato reso famoso dalle pagine di cronaca, con particolare riguardo all'istallazione delle antenne per la stazione di terra che dovrebbe completata vicino all'abitato di Niscemi, in Sicilia e i conseguenti movimenti di protesta per le possibili implicazioni delle emissioni di onde elettromagnetiche.

Non è oggetto di  questo post discutere del MUOS in dettaglio,ma qui potete trovare la mappa delle 4 stazioni di terra (compresa quella di Niscemi)
Le altre 3 stazioni in cui sono installate le antenne sono a Kojarena(Australia dell’ovest), Wahiawa (Hawaii) e Chesapeake (Virginia, USA).

Ecco la mappa:



E' piuttosto facile riconoscere le grandi antenne installate alle Hawaii
Stazione di terra MUOS alle Hawaii
e i lavori iniziati per la preparazione all'installazione a Niscemi
Lavori nel terreno per la stazione MUOS a Niscemi
Una curiosità: dalle immagini in Google Earth è possibile vedere un fotografia indicante l'installazione  di una antenna a Niscemi (reperibile anche su Panoramio http://www.panoramio.com/photo/19606422). 
A quanto pare però non è una fotografia di Niscemi: da Wikipedia quella foto corrisponde invece all'installazione di una antenna alle Hawaii.

Per la segnalazioni di eventuali errori potete usare i commenti.

Continua...

giovedì 6 giugno 2013

Navigatore offline gratuito per Android

Il navigatore di Google offerto con Android e' ottimo, ma richiede la connessione internet attiva per funzionare al meglio. Le alternative offline sono solitamente a pagamento.

Se volete un ottimo navigatore offline gratuito e con aggiornamenti gratuiti delle mappe, potete provare Osmand.
Osmand e' un progetto basato sulle mappe gratuite Openstreetmap e supporta  le principali funzioni di navigazione:
  • Calcolo del percorso offline (senza costi di connessione) e online(piu' veloce)
  • Il calcolo supporta anche l'inserimento di punti intermedi.
  • Navigazione Turn-by-turn con voce guida
  • Indicazione di corsia, tempo di arrivo stimato e visualizzazione dei nomi delle strade
  • Ricalcolo automatico in caso di deviazione
  • Ricerca della destinazione per indirizzo, POI (ristoranti, hotel, musei) e coordinate.
Non mancano le funzionalita' accessorie di visualizzazione della mappa (visualizzazione POI, modalita' notte/giorno, foto satellitari, overlay di tracciati GPX), la gestione dei preferiti, visualizzazione dei limiti di velocita', trasporto pubblico, registrazione dei percorsi, zoom automatico basato su velocita' ecc...

Navigazione

Osmand e' ottimo anche per la navigazione a piedi o bici: le mappe supportano sentieri e piste ciclabili, con calcolo del percorso specifico.
Sono inoltre disponibili plug-in come ad esempio
"OsmAnd Contour lines" che mostra ombreggiatura e curve di livello per l'altitudine)

Sono disponibili due versioni: OsmAnd gratuita e OsmAnd+ a pagamento (solo 5.99 Euro) per supportare il progetto che aggiunge l'integrazione offline con Wikipedia e permette il download di mappe illimitate (che per la versione gratuita si ferma a 10 mappe).

Ricordatevi che e' possibile, come capita con ogni navigatore, che alcune vie e strade non siano correttamente inserite nel database.
Grazie a OpenStreetMaps, e' possibile aggiungere e modificare le mappe molto semplicemente e avere gli aggiornamenti quasi immediatamente!
Potete anche creare le vostre mappe personalizzate con OsmAndMapCreator.

Buona navigazione.


Continua...

Sapere quando Google aggiorna le foto satellitari

Se vi interessa sapere quando le foto satellitari di Google Maps e Google Earth vengono aggiornate per una particolare area, potete sottoscrivere il servizio "Follow your world" a questo indirizzo: https://followyourworld.appspot.com

Potete inserire le aree di vostro interesse e riceverete notifica via e-mail quando le foto vengono aggiornate.




Continua...

venerdì 12 aprile 2013

La gittata dei missili Nord Coreani in Google Earth

Indubbiamente le cronache internazionali sono dominate dalle minacce di guerra Nord Coreane.
Esistono molti dubbi sulla reale efficacia dell'arsenale missilistico, ed esistono vari approfondimenti che li spiegano. Ad esempio potete consultare in proposito l'articolo di Wired: Dove possono arrivare i missili nordcoreani?
A questo link invece trovate la fonte da cui ho ricavato la gittata dei missili:

Ecco la visualizzazione che mostra la gittata teorica dei missili a disposizione della Corea del Nord:
Nodong          - 1000Km  (in rosso)
Taepodong-1  - 2200 Km
Musudan        - 4000 Km
Taepodong-2  - 6000 Km  (in verde)
Gittata teorica dei vari missili Nordcoreani (click per ingrandire)

Potete scaricare il file KMZ da questo indirizzo: NorthKorea-MissilesRange.kmz

Eccone come risulta invece la stessa visualizzazione in Google Maps (distorta a causa della proiezione di Mercatore)

Visualizzazione ingrandita della mappa

Post Correlati:

Test nucleare della Corea del Nord su Google Maps




Continua...

domenica 31 marzo 2013

Google Maps: un easter egg pasquale?

Google Maps festeggia la Pasqua con un Easter Egg?
Pare proprio di si!
Ecco la mappa..... del tesoro!!

La mappa del tesoro di Google Maps (click per ingrandire)






Continua...

mercoledì 13 marzo 2013

Galileo!! Primo Fix!

L'ESA (Agenzia Spaziale Europea) ha annunciato ieri (12 Marzo) di aver effettuato il primo fix con segnali provenienti dalla sola costellazione Galileo (al momento composta da 4 satelliti).Lo stesso giorno, anche il team di ricercatori del NAVSas(Politecnico di Torino e Istituto Mario Boella) ha confermato di aver effettuato il primo fix Galileo.

I fix di Galileo - click per ingrandire (fonte ESA)
Si tratta di un passo importante per Galileo, che per la prima volta è in grado di dimostrare le sue funzionalità di localizzazione.

Per approfondimenti:
Galileo fixes_Europe's position in history (ESA)
www.navsas.eu
Continua...

mercoledì 13 febbraio 2013

Test nucleare della Corea del Nord su Google Maps

Il test nucleare della Corea del Nord su Google Maps?  Pare proprio di si!
Abbiamo già visto in precedenza come visualizzare i dati  del USGS (Unites States Geological Survey), che mostra su Google Earth e Google Maps i terremoti.
(Trovate i dettagli nel precedente articolo: gnss-info.blogspot.com/2012/01/terremoti-in-google-earth.html )

Localizzare il sito del test nucleare è abbastanza facile.
(Le coordinate approssimative sono 41.306°N, 129.065°E )



Poco lontano dal luogo della presunta esplosione nucleare, possiamo trovare questo:


Nuclear Test Facility, su una strada denominata Nuclear Test Rd... Piuttosto eloquente!  (Coordinate 41.278°N, 129.087°E - link diretto per Google Maps: Sito Nucleare Nord Corea http://goo.gl/maps/nTigT )
Difficilmente esiste un cartello stradale con indicazione "Nuclear Test Road", ma bisogna considerare che le mappe della Corea del Nord non provengono da fonti governative, ma sono realizzare dagli utenti attraverso Map Maker. Che qualche utente abbia volontariamente indicato i siti nucleari della Corea del Nord attraverso Google Maps? Pare di si...

Post Correlati:
La gittata dei missili Nord Coreani in Google Earth



Continua...

mercoledì 30 gennaio 2013

Aggiornamento mappe Google - appare la Costa Concordia

Google ha recentemente aggiornato le foto aeree/satellitari di parte dell'Italia.
Tra le zone interessate dall'update, anche l'Isola del Giglio dove è arenata la Costa Concordia.
Le foto, secondo quanto indicato da Google Earth, sono state scattate il 13 Marzo 2012, due mesi dopo il naufragio avvenuto il 13 Gennaio 2012.

Al seguente link potete visualizzare la nave in Google Maps:
http://goo.gl/maps/s7gH8


Anteprima delle nuove foto satellitari con la Costa Concordia (click per ingrandire)

Continua...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...